quando corri respiri il tempo

Terza edizione del ... trofeo kaiser

 

Qui parteciperanno inconsapevolmente e in disordine alcuni di voi ... ed il mio diau custode

rinuncia alla UTMB

III MMT40M MAGREDI
20-10

Vivaro

         

 

E per finire la mia insolita stagione un bel 40 miglia. Con Robi ci troviamo la mattina a Vivaro al Ristorante come da depliant ... e qui non sanno nulla. Puntiamo la piazza dove c'è movimento e facciamo bingo. In partenza siamo una cinquantina e non c'è acqua. Aspetto un market per acquistare due bottigliette e a pochi secondi dallo sparo riempio il camel. Visto che è inusato dalla LUT ...mi lavo la schiena e il sedere. O perde o perde :) La prima parte è un noioso avvicinamento sassoso alle montagne. La prima salita è un tratturo che sale costante. Dopo i primi tornanti Robi smette di correre .. io mi sento bene e continuo. Vedo un gruppeto davanti e cerco di agganciarlo. E' un tira e molla. Mollo anch'io avendo il fondo limitato ... e subito mi riaffianca Robi. Si vede che non so camminare su queste pendenze! Scolliniamo e ci buttiamo giù. La discesa è larga e lunga. Sfocia ad un ristoro. Da qui inizia il secondo dente. Sentiero stretto, ripido, poi costeggia un pendio franoso. Per fortuna non piove. Perdo subito Robi ma vengo superato da una Ceka. Dura starle dietro .. ha glutei da trattore. Anche in discesa non è facile pedinarla. Ma oramai sono in riserva ... e dolorante. Manca proprio il fondo, non il suo :) Altro dente: scalette e su con le mani. Intravedo il paese ...dovrebbe essere Poffabbro. La salita a Frisanco è preceduta da un ristoro, infilato in una casa, che salto ... ma mi accorgo ben presto di aver fatto una cazzata!! tiro l'acqua e non ne esce....camel vuoto!!! Per fortuna dopo diversi km trovo una fontana. Ultimo strappo in bosco. Oramai immagino la pianura. Eccola. Rivedo per un attimo la Ceka. Ora mi aspetta il calvario: il ritorno sui sassi. Tutto in solitaria. Ogni tanto mi giro e vedo lontano delle maglie. Si corre su una pista del fiume. Dura. So che gli ultimi 2 km scarsi sono su asfalto. Non arrivano mai. Quando mi sembra di essere arrivato in paese mi deviano su un vigneto kilometrico! Dritto come spada, che mi colpisce le cosce già doloranti. Entro a Vivaro, vedo il campanile. Arrivo per la medaglia, ma è l'ultima per questo anno. Penso a quelli della 100 M ...li invidio. Aspetto solo 5' Robi.
Ristori buoni

 

 

 

 

 
Pacco: ..nulla di rilevante          
 40 m 2200 D+ 8h 56' 21'' 29/48 - 3h 2' 9'' da Conway
XLII TRE COMUNI
13-10

Resiutta

         

 

Questa volta il compagno è un opcintramviere: il crocerossino Robi. Da bravo imberbe arriva prima e prende un pettorale basso (4)... ottimo così ammiriamo tutti gli replico :) Piove fin al momento della partenza. Al primo muro del monte Staulizza arrivo su per primo. Aspettando Robi mi gusto arrancsare a quattro zampe la Romanin, poi Gil strafatto e molti altri. In discesa facciamo coppia e voliamo, prima lui su una canaletta e poi io sui prati per lasciar passare la Garibaldi. Anche sulla seconda salita aspetto il tram. La discesa è più tecnica e perigliosa, infatti troviamo uno con la caviglia a pezzi (e il buon Robi lo soccorre con una fascia elastica) e mi faccio un secondo volo per lasciar passare dei treni. Sul asfalto finale Robi tira come un dannato ... ma non era morto?! :) Arriviamo prima del diluvio e ... non ultimi!
Ristori sufficienti

 

 

 

 

 
Pacco: ..lasciato a Robi (lujanis!! )          
 15 km
Gortani 22-09

Moggio

         

Sentiero e strada

Mi presento a Moggio ad un'altra tappa del Gortani e trovo il buon Pino alla sua prima stagionale. Il tracciato è nuovo, dicono. Per me non ha alcuna importanza, sono al mio primo Gortani. La partenza è improvvisa e c'è subito un giro di lancio dentro il paese. Serve a sgranarci credo, ma non serve: appena passato un portico ci si immette su un muro che ti spezza le gambe. Lungo e scalinato, ripido da spingere le cosce. Su difficile tirare il fiato visto che i sali scendi non si fanno mancare. In una discesa sento la scarpa mollarsi. aspetto la salita successiva per allacciarla. Sei passano. Tre li recupero subito, i restanti saranno compagni di gara. Sono più veloci nel piano e in discesa. Li aggancio in salita. Primo giro e ripassaggio al portico e altra rasoiata alle gambe. In una discesa con fondo soffice scivolo di lato, ma nulla di preoccupante, solo insozzato :) si sente odore di bosco e di ciclamini in diversi tratti, probabilmente la fatica al secondo giro mi fa aprire le narici. Sulle ultime rampe uno del niu team mi mangia brutalmente. Al arrivo ho ancora un po' di benza per sprintare e non perdere un'altra posizione. Bel tracciato, molto duro, che conferma lo stato di forma aprossimativo. Merita! Peccato il ristoro finale ....nullo!!
       
           
7 km 47'29" 28/32 - 15'9" da Della Pietra
L Staffetta 3 Rifugi 19-08

Collina

         

Sentiero e strada

Ogni volta mi riprometto di non fare più la discesa per salvaguardare gli ultimi tendini e i rimasugli di cartilagine. Ma i discesisti sono merce rara e non trovando posto tra i bujetti mi metto sul mercato. Due fratellini codroipesi mi pigliano. Loro imberbi e neofiti ... io con voglia di non perdermi la 50esima edizione. E così niente salita, niente traverso ma anche questo anno la discesa. Infondo è il pezzo forte della staffetta, la Streif della corsa in montagna. Infondo è tutta e sola pura adrenalina. Forse non era proprio destino questo anno. Crick alla schiena il giorno prima! Ma non potevo deludere i compagni ed allora ingozzato di momendol mi presento al Marinelli. Un brivido quando chiamano il tuo numero troppo presto ... ma si correggono, per fortuna. Il momento giusto arriva e ti lanci giù. Più stai su e ti avvicini agli altri più spingi. Un sorpasso fuori sentiero. Un paio sulla verticale che alcuni han timore a seguirla. Uno subìto sul pezzo di strada bianca e uno sul asfalto. Ecco l'asfalto. E' il punto dolente ... dove finisci la benzina ... e viene fuori la mia non preparazione.. e gli altri si allontanano. Ho speranza prima di ogni curva; vorrei morire dopo ogni curva. Arrivo stremato, forse fermo. Ma mi limo di ben 48''. Contento per me e per la coppia dei Groppo, che si sono comportati benissimo. Forse neppure il prossimo anno farò la salita o il traverso ... :)

Mi è mancata la vecje dopo il ponte con la spugna ...

Adrenalina la gara quanta tetraplegico il post. Forse colpa dei smisurati moment visto che il giorno prima ho crikkato la schiena
           
           
4.7 km 24'50" 79/121 - 9'14" da Bell
Gortani
7-07

Paluzza

         

Sentiero e strade

Prova del Gortani pomeridiana a Paluzza sul percorso dei mondiali: un giro corto e uno lungo. Qui siamo solo un bujetto e una bujetta. Il primo giro l'affronto correndo. quindi spendo molto. Il motore comincia a perdere colpi al passaggio in piazza (comincio ad andare alla deriva), ma mi molla dopo i 5 km su una bella rampa micidiale. Cerco di controllare la stanchezza ma il pedalare in salita è lungi da essere me. Recupero qualcosa in discesa (sono discese veloci con fondo boschivo) ... visto che mollo e riesco a fare qualche balzo. Fa assai caldo e l'unico beneficio è quello delle spugne (strausate al mio passaggio) e da un santo che ti annaffia. Prima del traguardo riesco a superare con fatica uno ... ma non è della mia categoria. Arrivo con occhi violacei. Penso: Defaticare una LUT con un Gortani è stata una cattiva idea? :)
           
           
9 km 54'58" 37/45 - 15'53" da Della Pietra
VI Lavaredo Ultratrail
29-06

Cortina

         

Sentiero e strade

Entriamo a Cortina e un paio di signore ci offrono un bicchiere di acqua fresca. Lo accettiamo volentieri prima del rush finale. Poi partiamo, io e un compagno bellunese sconosciuto, con un abbozzo di corsa ... che ben presto si trasforma in vera corsa. fagocitiamo diversi trailers. Si presenta una salita secca e lui non crede che ce la si possa fare di corsa. Lo incito a non mollare. E dopo c'è un'altra, e poi le scalette ... e poi mangiamo uno a una decina dallo striscione. E così termina la mia LUT12. La mia sesta. La mia prima vera lunga. 120 km con 6000D+, numeri più o meno reali ma decisamente impressionanti. Tutto è cominciato il giorno prima alle 22, quando un mezzo migliaio di pazzi armati di lumicino sono partiti da sotto il campanile di Cortina coi suoni di Morricone. Dopo l'uscita tra due ali di folla si attacca una bella salitina che ti porta a solo 1720m al passo di Posporcora. Sorpassando la truppa triestina perdo RobiTram che si accoda a loro. Scollino senza problemi. La discesa è bella filante ma a metà trovo già una ragazza senza scarpa e una caviglia come un melone. I salti e le radici sono le lame della notte! All'inizio della seconda salita c'è il primo ristoro liquido. Bevo, ma ho sempre bevuto dal camel. Mi sono imposto di bere e mangiare con continuità. A forcella Son Forcia son già 25 km! La discesa è più pallosa e ha un dentino, ma alla fine so che c'è il ristoro...e siamo oltre i 30 km. E' l'hotel Cristallo, tappa fissa di altre LUT...e stop per pipi :) Si riprende in salita nel pantano. Inizio solo poi in treno. L'arrivo al lago è spettrale: la nebbia avvolge le acque di Misurina e albeggia. Nell'attacco all'Auronzo (2320) sento la stanchezza. Vedere il rifugio illuminato è come un pugno allo stomaco ... distante! Arrivo su alle 7 e al controllo vedo che il chip-man non suona. Glielo dico, lui dice che ha preso. Balle! Io viaggio a cronometro e calcolo i tempi su road-book. C'è il tendone del cambio indumenti. Tolgo il lungo. Riesco a rimettermi le scarpe senza danni. prendo anche la borraccia, visto che la temperatura prossimamente sarà carontiana. Siamo al 48° e si fa colazione!! Brodo e banane ... bon :) Comincio l'avanzata verso la forcella Lavaredo (2454). Scollino senza problemi e scendo lungo la valle della Rienza. La solita LUT discesa che questa volta non voglio tirare. Il mio spettro, sempre presente, è la corona finale di questa gara! Giù trovo l'ambulanza. Chiedo quanto manca al ristoro. Risposte false. Arrivo ad un incrocio. Chiedo allo staff quanto manca. False di nuovo. Sparano numeri kilometrici corti a caso ... loro pensano di fare del bene, invece ti demoralizzi quando ti accorgi ben presto che non son veri. Arrivo a Cima Banche e faccio il pieno di liquidi. accendo il gps. L'attacco alla forcella Lerosa (2020) è solitario. Perdo subito una coppia di austriaci seguiti da un amico con cane. Salgo solo nel bosco. Scendo solo. A  malga Ra Stua (1609) pappa!! Brodo con pastina! Siamo al 75° ed ora viene il bello! All'inizio si scende e poi ... a mezzogiorno e mezzo benvenuti all'inferno! La forcella Col dei Bos (2331) è lì che ti aspetta a soli 10 km. Solo 10 km di saliscendi e strappi violenti. Solo 10 km di pietre roventi sotto la calura. Forse è un film di Leone. Vedo gente distante centinaia di metri davanti e per fortuna dietro. Mancano solo i miraggi. Paesaggio dantesco: rocce bucate grondanti acqua, cascate, fiume incassati in strapiombi, torri dolomitiche.... tutte cose che non riesco a gustare. La mente vuol fuggire... maledico Simone... maledico la mia voglia di trail ... Leggo l'altimetro e lo vedo oscillare tra 1700 e 1800 ... e so che devo arrivare oltre i 2250. Mi invento che è rotto. Cerco di fottere la mente. Senti acqua dappertutto ma è irraggiungibile. Bevi la tua che è calda come il piscio. Arriviamo ad una capanna con pompa. Fonte di vita. Chiedo dove sia la forcella. Vedi quegli alberi? Dietro. Passati mi si apre la verità! Devo andare lassù. Trovo un francese che mangia un panino. Mi fermo con lui e prendo un gel. Ci guardiamo. Lui dice no water fin lassù. Con eterna pazienza il trenino sale. senti solo il rumore dei bastoncini. Arriviamo e neppure un secondo per ammirare il panorama che ci si butta giù al pian dei Menis. Anche qui pappa. Si attacca l'Averau (2413). Una salita caratterizzata da tronchi per scalini. L'inizio discesa è mortale: un verticale su cui si scivola ... mi sa che è una pista nera da sci!!! Giù si vede il passo Giau (2236) e l'ultimo appuntamento col supporto. Per arrivarci c'è una pancia in salita!! Comincia a farsi buio quando si riprende a salire alla forcella Giau (2360). Scollinata il mondo cambia. Ci sono nuvole basse e ho paura di temporali. Cerco di stare attaccato ad alcuni. C'è un'altra forcella da valicare, l'Ambrizzola (2277). Non voglio essere solo se dovesse piovere. Le tenebre calano e anche noi riusciamo a calarci al rifugio Croda da Lago (2066). Rifornimento. Accendo la frontale e via per gli "ultimi" 10 km. Bosco. Mi si accoda uno. La discesa è terribile! Radici, scalini, sassi ... tutte trappole per caviglie. Cerco di fare la massima attenzione. Sento le vesciche sotto le piante. Scambio due parole col compagno. Siamo soli. Illumino le striscioline davanti alzando velocemente la fronte ma mi mantengo sempre a testa bassa. Ci sorpassa uno che ha la birra in corpo in tutti sensi. Un pazzo! Dopo un po' vediamo le luci del paese. Anche loro ci prendono per il culo. Appaiono rincuorandoti e scompaiono demoralizzandoti. E con queste oscillazioni fisiche e mentali arriviamo al ...inizio.

Il tegamino che ha fatto da campanella per tutti i 120 km e nessuno mi ha ucciso.

La solitudine.

La tranquilla vipera che mi ha attraversato la strada alla Lerosa e che non ho avuto la forza e la cattiveria necessaria per infilzarla coi bastoncini.

Uno incollatomi dietro che spingeva la mtb su una erta impossibile in val Travenansez.

Un trailer che ha aiutato un mtb a scavalcare una sbarra dopo 80 km.

Uno che ad ogni tornante in discesa scoreggiava.

Il supporto nonché personal radio-corsa.

L'odore di cane bagnato (suggerimento capra morta) che mi sono trascinato addosso dall'Auronzo.

Pur sentendo gli scricchiolii delle ginocchia e dei tendini caviglie, nessun antidolorifico preso prima-durante, la prima volta dopo anni.

120 è come Udine-Lignano e ritorno senza fare il bagno. E con uno Zoncolan in mezzo.

E i post non sentirli.

Partiti 512 arrivati 367.
Maglietta e giubbino finisher
 40 eu Partenza   Cima Banche  pian dei Menis  passo Giau  Arrivo 
120 km 25h34'16" 240/367 - 13h7'47" da Karrera
Gortani 24-06

Terzo di Tolmezzo

         

Sentiero e strada

Altra tappa del Gortani ... in un paesino che non conoscevo. Solita sana chermesse di ragazzi prima della nostra gara. Sono due giri con un paio di strappi niente male... anzi. Infatti in due giri ci si alza di oltre 400 m. C'è persino un pezzo scalinato :) che al secondo giro ti segna le gambe ... ma è il rettilineo in sterrato che me le piega di più.
 

altimetria in tempo percorso

       
           
8.5 km 56'16" 36/41 - 17'56" da Della Pietra
V Skyrace Carnia
17-06

Timau

         

Sentiero

Anche quest'anno l'inizio in quota è la sky di Timau. Sveglia (!!) all'alba per essere su ai laghetti ed evitare sorprese come l'anno scorso (partenza anticipata). Al ritiro pettorali ritrovo alcuni preparandi-LUT e, dopo anni, la coppia Tria. Sono alla loro prima ... vista la giornata caliente non li invidio. Io so già cosa mi aspetta, e mi rimbombano ancor di più nel cervello gli inviti dello speaker a bere molto vista la giornata. Alla partenza il solito serpentone si snoda fluido sulle gobbe che portano all'attacco del Floriz, un vero imbuto. Il sentiero è subito verticale e tortuoso. Sembriamo una mandria che attraversa un guado. Subito si creano i treni ed ancora fresco riesco a fare alcuni sorpassi. Al passo so di essere limitato ma cerco di essere regolare e di godermi la frescura del bosco. Vengo raggiunto dal TrattoreRosandriano. Scambiamo alcune parole. Lei ha un altro passo ...spinge, mi supera e mollo la scia. Prima del 4° km vedo la Romanin. E' chiaramente in difficoltà. La sorpasso. E' sofferente. "Coragiu, no molà". Scompaiono i pini e si vede la casera Collina Grande. Ristoro! Mi sono imposto: 2 bicchieri di sale e poi acqua. E così sarà in ogni ristoro. Da qui inizia un bel verticale in battuta di sole. Ogni tanto mi giro per vedere se "ci" sono. L'arrivo alla casera Plotta uccide psicologicamente perchè cominci ad intravvedere dove dovrai salire. Il Floriz è micidiale coi i suoi denti a sega. Appena raggiungi la sella te ne accorgi. Osservi runners qua e là sulle creste. La discesa al Marinelli è la parte più tecnica del tracciato. Dal rifugio ti lanci giù senza problemi. So di non mollare troppo perchè mi manca la seconda rampa della giornata. Arrivo ancora lucido al suggestivo passaggio in tunnel, ma non abbastanza da godermelo. Poi è discesa fino al passo di Monte Croce. Qui sosta più lunga. Saluto e via per il Pal. Subito treno. Davanti ho uno della piccola. Su una roccia scivola e va giù di schiena all'indietro. Con un braccio e una coscia lo blocco. Ha avuto un bel culo ... poteva farsi assai male. Più si sale più fa caldo. Uno offre un sorso di ghetoreid ... è la manna. Mi talpina uno della fincantieri che mi chiede continuamente quando arriva la discesa per sgranchirsi le gambe! Si arriva alle scalette ... e dopo un po' a 4 zampe come sempre! Il ristoro tra le fortificazioni è un'oasi! Ora arriva il pezzo più noioso: discesa alternata a piccoli strappetti, gobbe di cammello che tagliano un po' le gambe. Ultima casera con ristoro e poi giù sulle infide pietre. Qui una ci abbandona ... è come un fulmine. Perdo il fincantiere ... eppure aspettava la discesa. A 100 m dal traguardo vedo sotto l'unica ombra T-rex. Mi fermo e la carico. Provo a corricchiare ma sballo troppo. Cammino. Una Caicim ci supera e anche il fincantiere. Ma non importa :) Fatta e anche quest'anno mi riprometto di non farla più :)
Ben organizzata anche sotto una calura desertica.
Pantaloni

 

       
 35 eu          
24.5 km 4h32'21" 85/152 - 1h50'4" da Pivk
Gir di Patoc - Gortani
3-06

Camporosso

         

Sentiero

Sono anni che volevo provare il gortani ... e questa volta prendo la palla al balzo visto che almeno qualche salitella devo farla. L'impatto è entusiasmante: un casino di ragazzini che corrono prima di noi "vecchi". Mentre tutte le altre categorie girano tra paese e ciclabile, il tracciato di noi grandicelli si sviluppa tutto fuori dal centro abitato. Non si aspettano gli ultimi concorrenti delle precedenti batterie che subito si dà il via. Il serpentone attraversa la statale e il Fella per piegare tutto a sx e cominciare la salita, prima larga e ciottolosa, poi scalinata e successivamente che si riduce a sentiero. Subito ci si allunga e si vede la differenza tra montanari e paludiani. All'inizio sono con un paio di bujetti nelle retrovie. Davanti alcuni accennano al passo ma mi impongo di non mollare la corsa. Infondo se inizio a camminare io non arrivo mai :) Sorpasso alcuni e mi metto alle spalle i bujetti. L'ambiente in cui si corre è spettacolare, bosco pieno con scorci di torrente in fondo. Clima tropicale, umido e afa ...gocciolo come une cjavre (maledetta criniera!). Ad un certo punto si aprono dei prati e si osservano un paio di case inerpicate. E' il giro di boa. Si sale e si vira. Appena cominciamo la discesa subisco un paio di sorpassi dei camminatori. In discesa  cerco di stare attento per salvarmi caviglie e stagione. Mangio alcuni e senza alcun rischio rimetto piede sull'asfalto. Il ritorno a Chiusaforte è il "solito" ponte dei 3 comuni ... tanti ricordi. Arrivo giusto prima della pioggia. L'ex-bujetto Ferlizza ha strapazzato il capretto :) ma l'appuntamento è su cime più alte :). Una gara che merita!
 

       
 eu          
10 km 1h09'25" 35/42 - 22'58" da Morassi
Jamarun
19-05

Bagnoli

         

Sentiero

Mi avvicino alla Jamarun per acquisire un po' di km ma come al solito mi crikko un paio di giorni prima la schiena e tocca sorbirsi una bomba di moment nelle ore precedenti. Il via questa volta ha uno striscione posizionato in piazza a Bagnoli .. anche la Jr cresce ;). Pronti via e subito il serpentone inghiotte il poco d'asfalto che separa dal sentiero. Come sempre parto freddo e non mi danno l'animo sul asfalto ed è il solito errore visto che poi c'è l'imbuto. Saluto sulle prime rampette Giacomino che accenna alla mia zazzera :). Più avanti il trattore-Lara che si sistema una scarpa. Il sentiero che porta a Bottazzo mi carbura. Appena immessi nella carreggia che porta a Beka comincia la salita che mi piace... visto che la trovo corribile. Infatti mi impegno per  correrla tutta mentre accanto a me camminano. E' un po' un godimento vedere gli altri che trottano solo nei piani ...ma so benissimo che è anche la mia morte ...visto il dispendio di energie che ho e che poi pagherò... ma è come una droga mi piace sudare su quella salita. Faccio elastico con la Kuhar. Si attraversano dei bei prati, poi a Beka un bicchiere di acqua e giù. La schiena comincia a farsi sentire e appena cominciano i falsi piani cominciano a sorpassarmi (come previsto). So che c'è la salita al M. Carso ... e mi piacerebbe correre anche quella ma al primo attacco serio c'è l'imbuto e a 9.15km finisce la "mia" corsa :). Il mio passo è lento e la prima che mi mangia è Lara. Mi rassegno fino allo scollinamento nei ruderi. Inizio la discesa e subisco un tappo e non riesco a stapparmi ... qualcuno con gambe taglia per sbloccarsi ma non posso rischiare le caviglie. Alla strada oramai è troppo tardi. Prima di imboccare il sentiero sento l'urlo di Grion. Toccato l'asfalto ingaggio uno sprint ma ho consumato troppo. Arrivo e vedo che ho migliorato il tempo di un anno fa ...ed era più corta :) ... peccato che il fisico se ne sta andando :(
Berretto+poggia piedi

 

       
15 eu          
13 km 1h23'21" 69/153 - 25'51" da Moretton
Triajur
1-05

Savogna

         

Sentiero

Perso il tradizionale ciclista si precetta il Tria per il triathlon del Matajur. Si presenta a Savogna di tutto punto e non tradisce le aspettative ... sto al cambio tranquillamente parlando che mi par di sentir annunciare il 90. Guardo e mi sembra di vedere sul frontalino un numero a 3 cifre ... ma fisso bene ed è proprio lui! 30esimo!! Cambio e parto ... senza accorgermene :) Esco da grumo di case di Montemaggiore ed incontro un nero sulle scalette di pietra. Non so se è solista o doppista ma ho rispetto e gli chiedo il passaggio dopo un po'. Altro nero. Mangiato. Vedo altri tra gli alberi. Appena comincia ad essere muro decido di andare al passo. Ed è tutto una fisarmonica. Oramai siamo allo scoperto e il verticale si sente. Cerco di spingere le cosce. Si passa il primo guard rail e altro pezzo di prato. Si vede il Pelizzo...:) ... ma si vede anche la chiesetta :( Credo sia la cappella più imprecata al mondo. E' lì, abbassi lo sguardo e cammini, dopo un po' lo rialzi e lei è ancora lì! Sempre uguale ... sembra  un miraggio. Ma oramai alla 4° volta la conosco e non mi azzardo a guardarla più. Vengo superato da un paio di rossi. Il nero 1 mi risorpassa. lo tengo a tiro ma non riuscirò più a prenderlo. Ne vedo molti in fila indiana. Uno strappo e trovo il Pastrelut per il cambio. Non sono veramente stanco. Ottima cosa. Un tè e un'acqua al fresco della cappella e poi giù. Trovo un nero che mi chiede acqua ... gli regalo la bottiglietta (con dispiacere ...ma poi penso che lui ne ha più bisogno). Trovo Grion ... nero! Solitario! Complimenti vecje aquile!
I Runculin si piazzano al 25° ... mai così in alto! ... ma non ho limato il mio 2010 :(
Berretto+premio sorteggio

 

       
15 eu          
3 km 40'49" 45/94 - 12'42" da Moretton
Campionato Regionale 10 km
25-04

Muggia

         

Strada

Seconda uscita e altro regionale (tocca per portare il punticino). Preoccupato se la fisio ha funzionato mi ritrovo alla partenza tra un nugolo di bujetti (mossa perfino una corriera!) e con numerosi volti conosciuti (rosandini e buonsamaritani). La partenza è tutto un chiedere ... non ci sono indicazioni e solo all'ultimo viene alzato lo striscione. E' una mujalonga longa per questi 10 km. Al via mi aggancio a turno ai bujetti che mi sfilano al passare dei decametri. Ultimo treno il Giacomino a cui resisto per 3 km. La strada la conosco molto bene ... un paio di mesi fa ci ho radarato a più non posso :). Arrivati al Lazzaretto ci fanno infilare in zona militare dove ci rifilano un zig-zag a dolce salire. Vedo il Gatto davanti, irraggiungibile. Comincio a sentire il fiato. All'uscita c'è la virata e vedo la Valeria e altri due ...che non sono entrati nella zona off-limit e così  hanno accorciato :). Mentre finisco la benza mi becca prima Evangelista e una bujetta che non conosco, poi Lauro. Non riesco a stare dietro, pago il fermo e il caldo si fa sempre più sentire. Arrivo a porto s.rocco abbozzando uno scatto, almeno quello. Arrivato, distrutto da tutti i lavarediani e compagni ... ma vivo ;)
Maglietta

 

       
8 eu          
10 km 45'57" 67/93 - 11'59" da Plesnikar
Campionato Regionale Cross
24-02

Nimis

         

Sterrato

Premessa: E' mai possibile che un campionato regionale fidal venga rinviato perchè in una parte della regione nevica impedendo a qualche runner di partecipare .... e poi venga fatto disputare di sabato impedendo di sicuro a chi lavora di parteciparvi? Gatta ci cova :)

Prima uscita da ottobre. 4 mesi di fermo e presentarsi a un CR può sembrare un gesto masochista. Arrivo dal Mole per il pettorale che subito lo sguardo è catturato dai vecchietti che raggiungerò il prossimo anno! Vedo tra i filari Pino e Olivo che sbuffano e mi danno subito l'idea che il percorso non è proprio un biliardo. Incontro il Gatto e la Volpe con la loro maglietta buonsamaritana e sembrano già ben lucidati. Alla partenza sono nel mucchio dei bujetti, ma già alla prima curva secca a dx li ho quasi persi tutti. Il percorso è uno zig-zag gran parte tra i filari collinari di un vigneto collinare. Il primo giro mi serve per studiare il percorso visto che prima non l'avevo visionato. Non si finisce più di curvare ....si divente cjocs!! al termine del giro subisco il sorpasso della Volpe e poi del Gatto ... ma li pensavo già avanti. Mi accodo ma dopo un km comincio a perderli. Faccio il tira e molla con un bujetto. C'è una curva in discesa con fango e mi piace sguazzare dentro. Il zig-zag mi permette di vedere sia i primi che la coda ... obiettivo è non essere doppiato. Tutto si gioca al mio terzo giro. Sento il tifo dei dolciani e immagino che ce l'ho ass--ai ... ad un certo punto percepisco che non mi può prendere ed al passaggio oltre il rettilineo d'arrivo esulto davanti il President ... come se avessi vinto. In fondo anche questa è una vittoria :). L'ultimo giro è solo non farsi raggiungere dal bujetto dietro che è accompagnato e vedere se prendo il giallo davanti. Ma di birra non ne ho. Arrivo e la tocj cun la gote di sudor. Alla conclusione vedo il tempo e .. non male per un rientro senza allenamento ... come il solit ;) ma chist an metarai il cjaf a puest ... ma prime la canole :D
Nessun riconoscimento

 

       
5 eu          
8 km 28'53" 41/50 - 7'11" da Riva

 

Sulla lapide scrivete: Anche in questa corsa non sono arrivato ultimo ;)