Ricomincia una nuova Annata di saliScendi ....
2019

Udine: TELETHON
1/12
#Telethon
Partiamo subito dicendo che un anno fa E' STATO UN TUTTUNO ... e quindi questa volta siamo alla deriva cosmica.
Arrivo presto e parcheggio al solito posto in viale TS (a ud conosco solo un altro posto). Cerco lo stand bujetto ... ho bisogno della mappa.
Mi aiuto con Stephano. Entriamo e vedo subito che i presenti sono carichi. Aspetto le 2. Mario è teso. Non vive bene l'essere nella squadra forte.
Esce e va a riscaldarsi. Io mi riscaldo guardando la fila di birre. Nessuna rossa.
Mancano 10' ed esco. Non fa molto freddo 8un anno mentre correvo la temperatura è scesa a -14 ... ero in maniche corte. Verde lei verde io)
Faccio un giro della piazza per assestare le scarpe, un paio scalcinate ritrovate in bagagliaio. Una mi saluta "zoncolan" ma non conosco.
Mancano 5' vado alla partenza. Mi trovo un muro LUTiano. Mi metto in coda. Si parte e non mi accorgo. Cammino. Cerco di far qualche slalom.
Impossibile. Gente che cammina a pari. Curva subito di san martino in salita. Cerco di muovere le gambe. Zig Zag. Prendo respiro. Porfido. Sassi. Un bene per il mio tallone.
Il primo giro me lo vedo. Dovrei studiarlo ma ho altro a cui pensare. La parte più veloce è la discesa verso la piazza. Sassosa. Molti cercano il liscio del marciapiede,
ne frego e cerco la traiettoria ... trail. C'è una salitella dopo le Grazie. Peserà nei giri dopo. Passando per la piazza ogni accampamento ha la sua musica.
Secondo giro. In centro c'è un ubriaco: supo supo ... sintint il batit dai pis ...samee di taconà.
Risata generale. Al terzo giro altro ubriaco. Chiama il cinque. Infila la gamba in una transenna. Si cappotta lui e la transenna a una 10 m davanti a me.
Ridiamo ed evitiamo il groviglio umanoferroso. Un suo amico cerca di tirarlo su. Al quarto giro comincio a fare i calcoli dei km.
Sarà dura concludere il settimo. Traffico sempre intenso. Cerco varchi per infilarmi. Quinto giro sono con una che tira forte. Detta il ritmo. Comincio a vedere le riserve.
Sesto: il time dice 53' ... non ce la faccio. Infatti vengo chiuso a +1'. Entro in box.
Mario non è soddisfatto, dopo molto tempo essere sceso sotto i 5' mi fa pensare. Apro una birra. Hell. Chiara o Inferno? Mi cambio.
Salame. Sorsi di birra. Aspetto il risultato. Ho alzato un po' la media, ma nulla di che. Ora devo aspettare. L'Alba. Salame. Sorsi di birra.
Esco. Fa freddo a stare fermi. Aspetto. Osservo i serpentoni. Cammino contromano. "zoncolan" ... non conosco. Guardo l'orologio. Aspetto l'Alba. Non ho sonno.
Appare. Me la gusto. Fulminea. Fulminante. Ripetitiva. Ora posso andare.


Lucinico: CALVARIO ALPIN
17/11
#Calvario. Fatti diversi, ma mai la corsa degli alpini. Dopo due giorni di agonia, memore del giovanile sudare fa passare, decido all'ultimo istante di andarci. Infondo posso curarmi sia la salute esterna sia interna. O uccidermi. Arrivo antelucano per iscrivermi (30e è decisamente troppo ... anche se il pacco non è male, soprattutto il rosso) e aspetto un paio di ore cullandomi curalmente (eufemismo). Decido per una maglia lunga, devo sudare. Ma so che è un errore. Scarpe: infilo e mi accorgo che le merrel hanno un profondo taglio laterale. Azz! Solito ranner ad cazzum. Cerco in bagagliaio e trovo exLUT. Cambio. (fortuna del non professionista) Alla prepartenza incontro facce conosciute: da RobyUTM a Gerin, dal homolupus a FranzFin. Alcuni vengono incontro "Zoncolan?", altri mi lambiscono. Vedo diversi kaiserini ... antichi e neofiti. Aspettavo un Re ma la carnia è sotto assedio.  Mi piazzo oltre la coda ... non voglio creare scogli agli agonisti :) Via e forzo il tocco (mio). Mi entra propellente cerebrale e zigzago per sorpassare. Serpentone che ben presto molla l'asfalto a sx per stradina. Non evito le pozze. Inutile farlo ora tanto entrerai. Attacca la salita. Corribile. Affianco e supero RobyUTM. Mi aspetto più pantano, per ora tutto è potabile. Asfalto. Mi accodo al homolupus. Toglie il copricapo. Mi sa che suda come un cammello sotto quella pelliccia. Altro sentiero. Discesa. Tutto filante. Prendo tè al volo. Oltre alla gola comincia a muoversi intestino. Ok. Bisogna terminarla. Sono sali scendi su denti non lunghi. Vere salite poche. Nel fango entro, tanto ho calzini corti :) Sono più i sorpassi che i contro nella prima parte. Tratti in solitaria. Uno strappo dopo gli 8 km mi obbliga a smettere di rannare (!!). Riposo finalmente. Ad ogni tè (presi tutti e 3 al volo) l'intestino brontola come un temporale. Quello non si fa vedere invece. Peccato. Il pantano non ha nulla a che vedere come il ForumIuli sia ben chiaro. Dopo l'ultimo ristoro si inizia il Calvario. Scalini. Sentiero. Scalini. Bosco. Il vento aumenta e sembra il lamento del lupo. "Lament" di dark memoria mi viene in mente. Vedo una pozza, ma non vedo una radice. Vado lungo a 4 zampe. Fermo il muso a 5 cm dalla chiazza marrone. "tutto ok?" da dietro è Gulli. Si. Rido dentro me. Che culo a non essere fantozzi. Si scollina e poi la discesa dopo un po' è pista leggera da downhill. Alcuni perni da alberi. Le acace hanno le spine :) C'è una parabolica. Non posso accellerare. Non so come va l'intestino. Mi fermo? non mi fermo? dilemma degli ultimi km. Rallento. Meglio. Sarà stato il carico di vitamina C a far questi effetti ... Boh! Maledetto Montezuma. Mi mangiano alcuni. Arranco fino alla fine. Arrivo. Devo aspettare. Lavo le gambe. Inizia a piovere. Risalgo ad osservare la mia medaglia ... e via di corsa prima di esplodere :) Morale: anche se sudi dopo una certa età non guarisci. Anzi peggiori e avvicini la m@rte


Sokan: T3V
2/11
Tek treh vrhov impronunciabile come introvabile il posto. Chiedo. Boh. Vedo le balise, trovo un parcheggio e le seguo ... di sicuro mi portano alla partenza (1km!!).
Ritorno auto e mi cambio a strati arlecchinanti (non ho ancora fatto cambio stagione). Giornata umida e mi faccio solo i 28 km per problemi istituzionali. Terreno da lupi e cielo da falchi.
Altro km e aspetto lo start sul bordo del Soka perdendomi tra vikinghi slavi. Saluto Neva, l'unica che conosco.
Si parte e dopo il solito km rivedo l'auto. Si molla il paese per iniziare a salire al S. Gabriele. Salita potabile. Mi piazzo dietro un treno e una con calzettoni rosa.
Sono uno dei pochi senza bastoncini. Non li uso mai nelle corte. Un po' pantanoso ma nulla a che fare con ForumIuli. Primo ristoro: bevo sali. Un pezzo di asfalto in salita. Il mio vibram non tiene...slitto se cammino.
Mal di gola. Sindrome da LUT? Vuoi vedere che è l'integratore?! Per fortuna riprende il sentiero. Zigzaga tra le trincee e buche non indifferenti. Sorpasso subito la rosa che sbaglia un bivio.
Scollino il monte e poi giù in discesa roccettara. Cerco di evitarle il più possibile appoggiandomi sugli alberi per non lasciarci le caviglie. C'è un cartello "attenzione". Neanche visto che entro in rotazione completa. Ma sto in piedi.
Ristoro su strada e attacco a Monte Santo. Incontro coloro che sono già di discesa. Fulmini. Dopo un tratto bituminoso si inizia il sentiero e comincia a piovere. Giacca. Riprendo in coda ad un trenino. Assembramento. Capisco che si deve mettere la frontale.
Accendo e entro in galleria. La ragazza davanti alla cieca scivola su un buco. Fatto nulla. Roccia bassa. Annuso le mie ginocchia. Salita. Illumino i piedi della ragazza. Si puo' stare in piedi. Salita scivolosa. Corda.
Clanfe conficcate. Cavo in acciaio. Subisco un sorpasso. Saranno 300 m. Affascinante se non pensi a quei poveri che l'hanno fatta. Si esce. Si sale. Ben presto vedo il santuario. Suona mezzodì. Ma suona a morto. Inizio la discesa.
Scalini. Lunghi. Tre davanti mi portano fuori tratta. Li avviso. Riprendiamo a scendere sotto la pioggia ma il bosco ripara a tratti. Ristoro. Di là? "Si. Attento è scivolato" ... fino ad ora cosa era? :)
In effetti ora si scende per una pista di down hill. Curve a parabolica. Alberi per rallentare. Una coppia mi sorpassa e tira come bestie.
Diverse rotazioni. Una completa per salvare il ginocchio. A volte mano a terra. Una lastra di cemento che precede la strada mi fa fare 2 m di retro!
Si torna verso ...l'arrivo. Ristoro. Capisco che si deve attraversare il Soka. Mi siedo su un gommone. Piove. Aspettiamo che arrivino altri. Uno in giallo. Altri due. Si siedono. Una ragazza mi guarda e mi sorride ... devo sembrarle nosferatu.
Il giallo con un altro remo dà una mano. Sponda. Scendiamo e prendiamo una ciclabile. Mi affianco al giallo. Piove.
Guardo le sue scarpe. All'unisono. Non ci parliamo. Scik sciok. Per 3 km corriamo alla pari. Attacca il sentiero per il Sabotino.
Mi piazzo davanti. Ci alziamo. Meglio non scivolare di lato. La nebbia non ti fa vedere giù. Tornanti lunghi. Dopo un po' mi pesta una scarpa. Passare? "No good" boh. Faccio andatura. Lui molla ma arrivano altri. Finalmente si arriva su.
Ristoro sotto un telo. Ma un banchetto è anche alla pioggia. Tre colori. Nero (coca). Bianco (integratore). Giallo ...con schiuma? Bir...ra? "ya". Prendo un bicchiere e al volo giù! Vorrei un altro ... ma non voglio fare il solito drogato.
Ora posso fare i cippi della cresta in allegria. Discesa. Sono solo. Cerco le balise con un occhio e uno ai passi. Mi rompe perdermi in quel dedalo di sentierini. La testa è Altrove dalla sveglia.
Scendo di botto. Sorpasso uno morto. Un ultimo dente. Asfalto. Ponte. Auto parcheggiata, again. Il solito km. Arrivo.
Medio in Alto! Una corsa che merita. Torneremo! Sporco tra i puliti mi mangio jota (la prima dopo mezzo secolo) e luganega.


Torreano: IV Forum Iulii Trail
20/10
Voglio andare al Forum Iulii Trail per due motivi.
Solito viaggio nottambulo ed aspetto che aprano l'iscrizione. 1 3 8: vuoi maglietta o bottiglia? ROSS simpri!!!
Scopro che è tutto diverso rispetto alla passata edizione.
Attimi Pre-start: incontro dopo secoli Ermacora, Re del Kaiser! ...scambio due parole col BujettoSteph e con l'uomo delle orchidee ... intravedo tra i partenti la chioma della gazzella rossa ...un altro bujetto ...l'ago(g)nistico.
Pugno contro pugno e Via! Strada. Delirante imbuto scalinato e si inizia a salire. Fila indiana. Alcuni sorpassi. Controllo dietro con la coda dell'occhio. Ben presto pantano e cerco sempre il bordo. Ma il bello deve ancora venire. Sorpasso CM. Mi dice: ti ricordi di me? certo: sofferenza LUT. Mi hanno sorteggiato anche questa volta. Ci vediamo assieme a ErmaTOR allora. Dopo 4 km c'è traverso. Si scivola che è un piacere. Mi tengo sempre basso. Il mio treno incontra una Natisone immobile. Non vuol continuare. La incitiamo a mettersi dentro se no rimane lì in eterno. E' un traverso da fare con molta attenzione, un terreno di caccia alle caviglie. Si riprende a salire. Ben presto entriamo nel mondo degli elfi. Attacco il prato ed è tutto etereo ... rarefatto ... odore della umida fumate ... sniffo l'umido ... funghi rossi, ma non ci sono nani ... mi perdo nei pensieri. La mente è sempre sospesa Altrove. Chiedo al BujettoPere se conosce la salita. No. Mi sorpassa la Natisone. Si scollina come ombre. Discesa. Mi sorpassa Silvy. Sono solo. Vedo solo ombre e non vorrei perdermi come il solito. Le striscioline sono azzurre ... geniali i tracciatori! Sbatto su una jeep di traverso. Non so che strada prendere. Aspetto. Arriva uno che la conosce e mi dice che dobbiamo piegare a sx. Bosco e discesa su pantano. Pattino e non freno. Se freni voli. Infatti davanti vedo Silvy che frena x la Natisone e va fuori rotolando per il pendio. Si rimette in carreggiata. Sangue sul braccio (spini credo). Le chiedo se vuole un mio manicotto per riparare dallo sporco (ma forse si infetterebbe di più :) ) Il pantano non molla, sia in salita che in discesa. Mi maializzo. Temo per le articolazioni. Non solo mie. Sorpasso uno che zoppica. Un blu davanti fa un volo carpiato alla ridolini. Sento lo speaker, ma mancano ancora 5 km. Si risale. Si scende solo quando mancano meno di 2 km. Prendo due. Arrivo. Ma non è finito.

Un trail dal fondo molto duro, muscolare, come non ne avevo visti. Complimenti a chi l'ha portato a termine.
Comunque avrei voluto farlo in modo diverso, bestiA :)!

Bassano del Grappa: CMP Trail
6/10
#CMPTrail Suggerito da chi poi ha preferito Altro. Bassano non è dietro l'angolo quindi sveglia 3:30. Anche se chiusura pezzo autostrada arrivo prima dell’apertura. Vento. Freddo. Ritiro pettorale e pacco (ottimo). Aspetto in auto la partenza. Mancano 15’ e mi porto allo striscione. Accendo il tracking (ma tanto nessuno mi segue). Si parte e tutti tirano. I primi 4 solo lungo il fiume e sono da stradisti. Ho i piedi congelati e li sento poco. Inizia la salita. Sono 1000 m. tornante e contro tornante senza mai mollare. Sono in fila. Bosco. Ora caldo e gocciolo. Quello davanti (una montagna di 2 m x 1 q) raccoglie un palo di 5 cm di diametro e lo usa come bastoncino (!!). Quello dietro ogni tanto mi monta sulle spalle e cerca di farmi i tendini nuovi coi bastoncini. Io non li ho. Sorpasso alcuni. Sorpasso la montagna dopo 1 km che nel frattempo ha raccolto un altro palo (!!). Grondo. Ad un certo punto c’è un traverso con bordo, magari da non cadere. Si corre. Incontro uno con caviglia andata. Sfociamo in un alpeggio. Un bel 45°. Sbatto su un cavallo che bruca. Gli accarezzo il muso. Non mi caga. Dopo tra le mucche incontro un asino. Mi guarda, con sufficienza. Lo accarezzo. Mi disprezza. Si sale tra li bujasis .. simili al Bostik. Anzi uguali!! Finalmente dopo un falso piano si arriva alla malga col ristoro. Mangio torta e bevo coca. Riparto in discesa. Subito pit-stop pipì. Cominciano i problemi di stomaco (se non li risolvo mi sa che la LUT sarà mortale). La discesa dopo un po’ diventa muscolare: pietre su pietre. A volte stacco il cervello. Rifornimento acqua. Si risale. Questo dente è metà del primo. Non può far paura. Scavalco. Anche questa discesa a tratti è tecnica. A volte incontri il cartello “attenzione discesa pericolosa”. Mi vien da ridere … e prima come era? Sorpasso alcuni. Dietro me sento un urlo. Boh! Più avanti uno si tiene il ginocchio. Non mi fermo perché ha già uno. Scesi si comincia un saliscendi con “piccoli” dentini che ti fanno un bene alle gambe … gente più in gamba mi mangia. Pioviggina. Voglia di pensare. La mente si perde come Al solito. All’ultimo ristoro incontro i due che con moto da cross mi han infumato diverse volte: sono paramedici con defibrillatore. Raccontano una barzelletta. Non ascolto il finale. Vado a far pipì. Ultimo dente. Un canino. Discesa. Sul piano vedo l’ora. Vorrei stare sotto le 7h. Corro (si dice così?). Il piano non finisce mai. Sorpasso e mi sorpassano. Inerzia. Cerco il cell. Inizio il video per chi non c’è. Arrivo. Una manciata sotto 7h. Mangio un panino. La birra rossa locale. La peggiore mai bevuta. Verso a terra una parte. Peccato. La nota stonata di oggi. Della settimana da …

Cortina: Lavaredo Ultra Trail
28/6
Siamo alla prova del XIII. Arriviamo con più km del solito (grassie coach) ma con un tallone che fa le bizze. Preannunciano caldo quindi il materiale non prevede il lungo. Non mi fido della notte in quota e una maniche lunghe me la porto. Parto con due boracce e un flask. Al via arrivo più di mezz'ora prima e c'è già muro, creato anche perchè si aspettano gli ultimi arrivi della CTrail. Appena aprono c'è ressa. Non riesco ad entrare nei cancelli e aspetto pressato di lato. Errore. Sono attorniato da veneti e asiatici. Alle note di Morricone c'è un spingi spingi da concerto punk ... pazzesco. Gente che salta transenne ... altri che gridano di non spingere ... bestemmie... vengo letteralmente sollevato e portato a passare il via... Assurdo per guadagnare 20-30 s in una gara di ore...mah. Comincio a corricchiare tra le ali di folla che ti portano fuori Cortina. Tifo da stadio ... ma ben presto i brividi ti passano ... devi pensare a te stesso e alla corsa. Arriva l'imbuto e con pazienza prendo posizione. Si comincia a salire. Sudo tra il vociare mixato di diverse lingue. Si comincia la strada a tornanti: sopra serpentone luminoso, sotto serpentone luminoso. Sono in pancia. Conosco bene questa salita. Da ritmo. Scollino. Un anno fa ci lasciai il ginocchio. Oggi meglio mi sembra. Inizia la vera discesa nel bosco. Me la cavo. Altra salita. Inizio potabile. Il rifornimento dei 18 Km è full. Cerco qualcosa allungando il braccio tra il muro di trailers. Uvetta. Coca. Integratore. Fa freddo. molti si infilano giacca. Riprendo. Capisco che devo vestirmi. Mi fermo al buio. Maglia. Riprendo. La salita è un rasoio ora. Ma tutto affollato. Ho davanti uno che genera metano ... e non riesco a sorpassarlo! Piano piano arrivo al passo. la condizione è buona. La discesa è tecnica. Zig zag. Serpentina. Uno grida sasso. Stop. Mi giro per vedere da dove arriva il proiettile visto che sono assai in basso. Metto un piede in fallo e su una pietrascalina mi inginocchio portando alla luce la tibia. Dolore acuto! La ragazza davanti mi chiede come sto. Bene cazz! si prosegue. Massaggio. Sento il sangue. Porca tr... Pirla anche questa volta! Zoppico un po' ma mi assesto. Arrivo al secondo check. Mi trovo con ErmacoraTor. Uno scambio e riparto. Ho la gola che comincia a farmi male. Non sarà mica l'acqua fredda. Albeggia e spengo subito la frontale. Ora si sale zitti. Pezzo noioso per me. Fino al lago di Misurina devo sopportare la stanchezza mattutina. Non sto bene. La gola peggiora. Non mi fido a mangiare. Comincia ad entrarmi in testa il tarlo del ritiro. Bussa al lago. Entra. Rimbalza. Mi convince. Non ho barriere mentali. Ok è giusto così. Deve finire. Arrivare all'Auronzo è una fatica disumana. Decine e decine di treni che mi sorpassano. Anche ETor. Gli spiego che sono saltato di testa. Lui non mi crede. E' vero. Non ci sono più. Vedo l'Auronzo. Lo raggiungo più con gli artigli che non con le zampe. Mi siedo. Discuto con il ETor e il suo amico. Bevo un brodo caldo con formaggio. (conati). Arriva Una compagna del ETor. Sciolgo una tachipirina. Tolgo la lunga e riparto con lei per la forcella. Poco prima c'è la congiunzione con quelli della 80. Li vedo freschi. Io ho un po' ripreso. Ora c'è la discesa a Cima Banche. L'inizio è tecnico che mi imballa ... poi è il solito trascinarmi. Di gambe non sto male. Di gola la morte. Non riesco ad alimentarmi. Oramai ho deciso per lo stop a Cima. Guardo il tempo. Scorre. Se tutto va bene ho un'ora di vantaggio sul cancello. Infatti a Cima è così. Mi autoconvinco: perchè fermarsi? siano loro che ti stoppino. Cambio la maglia e prendo la spugna. Brodo accanto a un cinese che si sta tutto incerottando. Mi volto e vomito. Uno dei volontari che ha una gomma in mano mi dice se voglio avere una rinfrescata. Certo. Tachipirina. Oramai ho deciso che devo arrivare in Malga. mangio due albicocche. Sembrano scivolare senza toccare la gola. Riparto con un +40' sul cancello. Salita. Ad ogni rivolo, spugna e via. Arrivo a Ra Stua. Anche qui cancello stretto. Brodo. Un paio di pomodorini. Moment. Trovo la ragazza che era davanti a me alla caduta. Scambio di parole e partiamo assieme. Si affianca un'altro romano. Quando si attacca Travenanzes loro mi staccano. ma non sono solo. C'è sempre qualcuno .. che ti sorpassa... che sorpassi ... steso a terra. Dormono o sono cadaveri? La salita a Travenanzes è una lotta contro il tempo: il cancello a col Gallina. Ora in mente balla: ok voi dovete fermarmi ... ma dovete prendermi. Negli attraversamenti entro come un anfibio. Il fresco mi fa bene. Alla malga prima del pezzo osceno trovo ETor. Mi sfotte perchè non ho mollato come sosteneva. Salita al calar del sole. Si sta bene. Peccato che non mi alimento. Un paio di caramelle al limone. Scollino e giù. Non riesco a correre. Devo conservare energie per i denti. Un dentino c'è prima di Gallina. Oramai conosco tutti i miei compagni di viaggio. Due asiatici che tirano ... si fanno foto. Si fermano, riposano. Un portoghese/ispanico maledetto che non smette mai di parlare. Chiede osservando i ruderi: Avrau? Aveaaau? Mi giro: guarda dall'altra parte. Lassù! Vedi!! quello è l'Averau!! E noi prima dobbiamo scendere!! (cazzzo!!) :) A col Gallina mi siedo fuori check vicino a bidoni delle immondizie e mi mangio un'altra albicocca. Giacca. Passo al check <1H! Ora i tempi sono stretti. Devo andare al Giau senza farmi prendere dal cancello. La forza nelle zampe c'è. Solo la gola ...se cerco di deglutire mi vengono conati. So di essere in riserva... ma dentro di me il tarlo dice: ce la puo fare. Salita all'Averau. Mi piace. Scalinata. Accendo la frontale. Manca energia, al mio corpo.  Il porto/ispanico ogni 5': Arrived? Pezzo in neve. Averau! C'è ETor col compagno. Thè caldo. E giù, mi accodo subito a loro. La discesa non me la ricordo. Oramai è buio. Appena inizia il pezzo di forcella faccio il passo ad un trenino. Salita su ghiaione. Traverso. Pezzo brutto fra le rocce. Nessuno mi dà il cambio. Arriviamo alle antenne. Si scende tranquilli. Giau! Psicologicamente è fatta. Ho solo due denti, 9 km e 5h di tempo. Mi rilasso. Vorrei dormire. Ehi! in guardia! se molli adesso fai la fine del c...! Via al buio ... l'attacco al dente è su sentiero scosceso. ETor tira. Devi stare attento a non volare. Alzo lo sguardo. Vedo il serpente sul dente. Cominciamo. Mi porto davanti. Questa salita mi piace. Una squadra di 60° :) Su. Costante. Bastoncini e via. Su. Scolliniamo. Ora la discesa è ad cazzum .. mille rivoli. Ognuno va giù prendendo il proprio fino alla radice dell'ultimo dento. Eccolo. Una bazzeccola questo. Ora è tutta discesa. Si parla. Si è rilassati. Si arriva a Croda. Fetta di salame! mai mangiat cusì di gust!! Ora si scende fino a Cortina. Non mi ricordo che la discesa ha tratti ripidi. Ma sempre meglio della antica. Sulla strada ETor e l'amico scappano ... non ho problemi. Mi gusto il bosco in solitaria. Al buio. Odori. Arrivo su asfalto. Annuncio che sto arrivando. C'è il banchetto abbandonato della vecchia. Non mi fermo. Vedo il ponte. Un'auto fa retro, mi affianca. Scusi sa dirmi dove è Villa Santina? Villa in Friul? Si. Ok ... vada ad auronzo (un crucco mi sorpassa) .. s. stefano .. (ma sto sognando? .. sono quasi le 4 passate??!) .. sappada ...prenda per tolmezzo ...la trova. Ma per Auronzo vado di qua? Scusi ma io non sono di qui ... forse ci arriva .. prenda il passo. Ok, grazie. Prego. Sto arrivando ...ranno .. 4 alglofoni mi applaudono. Sono ubriachi. non capisco le intenzioni visto che mi sbarrano la strada. Uno dice che il primo è 20 h che è passato. Lo so ...lo so... mi sembra che mi inseguono ...taglio il traguardo .. loro fanno casino sotto lo striscione. Arrivato. GRAZIE. XIII/13

Mi sieto e mi bevo la birra. Quella va giù in gola che è un piacere.

Senza i km nelle zampe avrei mollato.

Cormons: Collio-BrdaTrail
28/4
Tappa concordata verso la LUT. Al nastro di partenza incontro facce conosciute, tra cui il pazzoide ETOR e la centistaLavarini che ritorna alle gare dopo un infortunio (con vittoria). Scorgo anche la maratoneta gazzellaRossa che mi dice che è al suo primo trail. Decidiamo di affrontarlo assieme. Il tempo non promette bene e quindi è l'ideale :). Al via solito serpentone che ben presto si affusola tra i vigneti. Si fa il giro contrario rispetto un anno fa ... almeno così mi pare. Qualche goccia di pioggia tra sprazzi di sole. Alcune salite sono taglienti e si cammina. Con la pioggia si pattina. Qualche manata per terra per aiutarsi tra le rampe dei vigneti. La gazzella nei rettilinei mi tira decisamente il collo ... si vede che è maratoneta, ha il passo costante, e faccio fatica boia. A tratti dalle sue cuffie sento musica ... una sana droga. Io ne ho un'altra. Con noi fa l'elastico l'ultima reginaKaiser. Entriamo in Slo e nelle loro cantine. Fresco. Odore pungente. Sarebbe da fermarsi. Ristoro. Dobbiamo proseguire. Il tempo peggiora. Piove. Siamo in costa e tira vento. Ci si copre. Dopo i 30 comincio a sentire le gambe urlare... non sono abituato a queste velocità. Anche nelle salitè mi trovo dietro. Lei ha un passo alpino. Un ristoro è piazzato in un cimitero. Forse non a caso. L'ultima decina devo stringere i denti. Salita al castello al passo, ma so che poi la discesa ti porta all'arrivo. Recuperiamo alcune posizioni sull'asfalto. Da vera gazzella parte quando sente il profumo del traguardo e non riesco a starle dietro. Arrivo sulle note dei Linkin ... Piove. Birra da godere.

Umag: Istria Trail
13/4
Questo anno si parte a mezzogiorno (chissà perchè) e quindi in solitaria ad Umago senza levataccia. Organizzazione perfetta (consiglio ai maratoneti di venire a dare un'occhiata). In palestra ritiri il pettorale e fai il controllo bag. Ti è già assegnato uno dei 7 pulman che ti porteranno alla partenza ... non puoi sgarrare. Il viaggio è lungo e multilinguistico. Arrivati a Buzet ti becchi quel borino che ti tiene sveglio assieme al dj per quell'ora che ti manca. Peccato che prima della partenza ci si deve sorbire i tamburisti filo afrosudamericani ... Via ... discesa e prima salita. Potabile. Discesa e risalita fino al primo ristoro VHR. Memore del calvario di un anno fa mangio ed evito arance. Discesa e prima del lago un piccolo dente. Qui cominci a incontrare i veri: rossi e blu. Si pratizza per qualche km prima del terzo dente. Sono ancora fresco ma impressionato dai lunghisti. La salita non è male. Qui non ci sono rasoi. In cima vedi Montona. La prossima meta. Una perla medioevale su un dentino. per raggiungerla devi scendere, rosolarti un po' al sole e poi risalire. Entri in paese su stupende strade in pietra. Il ristoro è appena fuori. Frutta secca e banane condite con tazzone di coca. Non siamo a metà gara ma oltre il metà D+. Dopo la solita discesa c'è la 5 salita quella che temo di più: Oprtali. Solitudine ma mai solo ... qualche sorriso nei sorpassi. Più subiti che fatti. L'ultima di giornata è Groznjan. Il sole se ne sta andando. Obiettivo era Buje senza frontale. Nei zig zag boschivi che la precedono devo accenderla. Problemi. Si spegne per un contatto. Azz! La devo tenere in mano premendola. Ho luce fosca e oscillante. Mi sorpassano dei fanali da tir. Mi arrivano dietro, la mia ombra fa peggio. Devo stare attento alle radici e alle shit cow come mi dice una blu che mi abbandona presto. Vedo in lontananza le luci della città, ma non posso calare l'attenzione su dove metto i piedi. Il mio corricchiare è ridicolo rispetto ai veloci camminatori. Finisco un po' meglio di un anno fa (non ci voleva molto!). Mi siedo sulla panca dietro l'arrivo ... scampio impressioni con mondi lontani ... mangiando patatine.
Prox volta devo aver il coraggio di passare alla blu.

Aquileia: Unesco marathon
30/3
Una voce dal paradiso mi chiama: vieni a maratonare! Chi io? Si! Non sono un bituminoso! Ti fa bene! Ti fa fiato per la LUT! Se lo dice lei ... E così sveglia prealba di una domenica antioraria per cercare di arrivare a Cividale. Allenamento? fatto una fiasp da 30 :) Riscaldamento? il tratto dalla stazione treni alla palestra (giusta). Dopo 9 anni mi ripresento ad una maratona. Penso: e chi mi porta ad Aquileia? Vedo un'altro pesce fuor acqua: il plurimoReKaiserReggi. Di sicuro lui no. Vedo MorandiniBuja. Lui no di certo. E' accompagnato da due amazzoni che conosco: una è una maratoneta convinta, l'altra è una che mi legna in montagna. Quanto sarà dura cercare il loro passo? Proviamo. Al via siamo 4 gatti. Mi incollo al duo. Azz partono attorno ai 5!! Dopo i primi km spero si assestino anche perchè il caldo comincia a farsi sentire. Piano piano l'exBujetta si defila ...forse non è la sua giornata. Cominciano gli spugnaggi. Dono la mia seconda. Cerco di tenere il passo della gazzella rossa. Ha gli auricolari e a ogni cambio di canzone accellera ... azz. Si rifà sotto la exBujetta. C'è il mortorio nel passaggio dei paesi, ma lei ha la clap. La gazzella è come un treno. Non una smorfia di sofferenza. Anzi. Guardo la canotta e sulla spallina trovo una coccinella. Rimane attaccata per un paio di km.. poi si sgancia (probabilmente ha capito che sono lento e sarà volata su lidi più consoni). Agganciamo uno tatuato i polpacci e una di colore. Si defile la exBuja. Uno con le fingers non so come faccia. Caldo. Comincio a dubitare chi sono sul ponte pre metà. Eppure ho fatto tutti i ristori. Ok erano assai miseri. Forse dovevo portarmi il cibo da casa. Vorrei fermarmi alla cella mortuaria sulla sx prima di entrare in Palme. Mentre io ho questi pensieri osservo la gazzella: al posto della fatica ha un sorriso! Incredibile!! Passano un centinaio di metri e veniamo travolti dai mezzini. Ti trascinano. Poi vedi che sei al livello del loro time 1.40 e capisci che è la salita al patibolo. In piazza a palme la gente e i tamburi ti danno energia. Fuori ti passano quelli 1.45. Manca poco e ci sono i 1.50. Sto assai bene in questo tratto. Dura poco, un km e mi si spegne la luce. A Cervignano sono cotto nel mare dei camminatori rosa. Cade la spugna. Due passi indietro mi chino per raccogliera. Errato agganciamento. Seconda china. Ok. La chioma rossa prende metri ...sempre più ... la vedo sempre pù lontana nei vialoni. Oramai devo solo pensare a resistere. Gambe durissime. Caldo. Pompieri usano l'idrante ma non al mio passaggio :( Perfino uno spugnaggio è senza acqua! Incredibile! Arrivo mortalmente. Con la nebbia negli occhi scorgo la gazzella arrivata fresca e già la birrA in mano ... Un altro mondo.

Organizzazione che fa buchi ... nell'(senza) acqua

Una corsa che non merita ma che mi ha dato SALUTE MENTALE e ANIMALE

Visogliano: S1 Trail
6/1
Ritorno sulla corta del S1 non perchè meriti ma per buttar giù i postumi del natale.  Si parte in discesa nella solita bolgia a imbuto che è un assurdo. Entrando in slo riconosco il punto dove mi ero perso un anno fa. GiakUTBM mi risucchia dopo la prima salita. Mantengo il mio passetto. Sono pesante lo so. Vorrei stargli dietro ma non ce la faccio. Forse sono troppo annoiato. Sento che mi manca qualcosa. Comunque arrivo a S Servolo senza molti affanni. Giù per zone conosciute ma non percorse. A tratti si ritrovano vestiti gettati. Spogliatoi di clandestini che un anno fa non si vedevano. Mi affascina la discesa da MTB su Dolina. Bella ma spacca! Ristoro. Incontro chi fa la lunga. Altri volti. Entrare in val Rosandra ha il suo fascino ma continuo ad essere assente. Incontro il prode ErmacoraUTMB. Un senatore della corsa. Ora ho un compagno. Si parla. Finisco lungo prima di Globojner. Non so come. Solito tema: tocco la punta dx e volo. Questa volta a leopardo ma senza i danni precedenti. Queste cadute cominciano a preoccuparmi. perchè non so spiegarmele. Sali scendi e cicare e cjacare arriviamo prima a Banne poi al ristoro di Opicina. Su a Monte Grisa e poi via crucis. La mia deve ancora arrivare. E so bene dove mi aspetta. Arrivo a Contovello. Ristoro. Conosco. Il duo Nordico mi prende e mi abbandona. Sempre col compagno si scende su sentiero antico e si risale su scalini. S Croce sembra lontana. I zigzag sono sia orizzontali che verticali. Apatico. Per fortuna ho il compagno. Al ristoro si riprende fiducia. Manca oramai poco più di una decina ma sono i più duri. Ad Aurisina sai che devi scendere a picco sul mare. Qui è il mio inferno. Dopo 50 km devi farti le pietre e i massi della costa per poi accedere a porto piccolo dove i passeggianti schifati ti osservano con assai disprezzo. Forse tu sudato e sporco gli rovini la vista. Ultimo tratto e ultimo scatto a Visogliano presso il campo. Mah ... forse non ero con la testa